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DESIGN E DINTORNI

Living Coral è il colore dell’anno per il 2019

Intervista con Leatrice Eiseman e Laurie Pressman

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Living Coral (Pantone 16-1546) è ufficialmente il colore dell’anno secondo il prestigioso Pantone Color Institute. Descritta come “una tonalità corallo animata e vitale con un sottofondo dorato dal tocco più morbido che energizza e ravviva”, questa nuance marina vibrante ed effervescente è destinata a influenzare l’industria del design per i prossimi 12 mesi.


Con l’invasione della tecnologia digitale e i social media sempre più parte integrante della nostra quotidianità, oggi ricerchiamo esperienze autentiche e avvincenti che consentano di instaurare legami personali e intimità. Invitando alla socialità e all’azione, la natura coinvolgente di Living Coral incoraggia la spensieratezza. Simboleggiando il nostro bisogno innato di ottimismo e benessere, Living Coral incarna il desiderio di espressione giocosa e trasmette quel senso di calore, conforto e protezione proprio del colore presente in natura.

Da 20 anni, Leatrice Eiseman, Direttore Esecutivo del Pantone Color Institute, e Laurie Pressman, Vice Presidente del Pantone Color Institute sono a capo del comitato che sceglie il colore Pantone dell’anno, cercando di concentrare in un’unica tonalità il mood prevalente. Le abbiamo incontrate per farci raccontare qualcosa in più su questo affascinante processo di selezione. E non solo.

Raccontateci qualcosa della storia del Pantone Color Institute: quando, perché e dove è stato creato?

Pantone Color Institute ha iniziato la sua attività nel 1986 ed è composto da esperti mondiali del colore appartenenti a qualsiasi disciplina e livello del mercato. Dalla sua nascita, il team del Pantone Color Institute conduce ricerche sul colore con i consumatori, fornendo le tendenze sul colore e le previsioni a livello macro oltre a consulenze sul colore personalizzate per applicazioni sui prodotti e identità visiva dei brand a marchi e retailer internazionali.  Il Pantone Color Institute indica i colori faro stagionali più in voga, sceglie il colore Pantone dell’anno, prevede le tendenze colore globali e consiglia alle aziende i colori per i prodotti e l’identità visiva del brand. Con le previsioni delle tendenze stagionali, la psicologia del colore e consulenze sul colore, il Pantone Color Institute stringe partnership con brand internazionali per far leva in maniera efficace sulla forza, la psicologia e l’emozione del colore nella loro strategia di design.

Potete dirci qualcosa del processo attraverso cui vengono identificate le tendenze del colore?

A livello molto basico, la previsione delle tendenze dei colori è data dalla capacità di unire i puntini. Il colore è come una lingua; le tendenze dei colori riflettono ciò che avviene nella nostra cultura.  La previsione delle tendenze dei colori è la capacità di tradurre ciò che avviene a livello macro e comunicare queste tendenze attraverso quella lingua peculiare che è il colore.

Quando dobbiamo dare forma alle nostre tendenze sul colore, PANTONEVIEW COLOUR Planner e PANTONEVIEW home + interiors, il nostro approccio parte da un tema prevalente che vediamo trasversale nel mondo del design e pensiamo diventerà rilevante per le aziende in un dato periodo. Da lì creiamo delle storie composte da palette di colori contenenti ispirazioni visive rilevanti, colori e armonie di colori che aiutano a raccontare quella specifica storia colore.

Chi decide quali saranno i colori "in"? E come lo si decide?

Il team globale di psicologi del colore ed esperti nella previsione di tendenze del Pantone Color Institute. La scelta del colore dell'anno è frutto di un'attenta valutazione e dell'analisi delle tendenze. In effetti, per effettuare tale selezione, ogni anno gli esperti del Pantone Color Institute perlustrano ogni angolo della terra alla ricerca delle nuove influenze in fatto di colore. Parliamo di influssi che possono provenire dagli ambiti più svariati, quali il mondo dello spettacolo e della produzione cinematografica, le collezioni d'arte itineranti e i nuovi artisti, la moda, tutte le sfere del design, le mete turistiche più gettonate, così come i nuovi stili di vita, di gioco e le condizioni socio-economiche. Le influenze possono derivare anche da nuove tecnologie, materiali, texture ed effetti che hanno un impatto sul colore, dalle più importanti piattaforme di social media e persino da fiere di settore influenti come il Salone del Mobile.Milano – un evento cardine.

In quale fase del processo creativo bisogna prendere decisioni sul colore?

Le decisioni relative al colore devono essere fatte all’inizio del processo creativo, quando vengono prese anche le decisioni su materiali e finiture.  Nel mondo odierno, fortemente orientato all’aspetto visivo, il colore viene considerato il massimo nell’espressione personale, e deve essere trattato con importanza, non come frutto di una riflessione successiva, come se il colore del prodotto o l’aspetto di un colore fossero immateriali.  Le aziende che trattano il colore come punto cardine della loro strategia di design oggi hanno un vantaggio, in particolare data la crescente importanza dei social media.

Bisogna inoltre considerare che lo sviluppo del colore solitamente è una delle parti che richiede più tempo nel processo di sviluppo di un prodotto – un’altra ragione per prendere queste decisioni nella fase iniziale del processo. E con il rapporto critico tra colore, materiale e finitura, trattare il colore in un secondo momento invece che come un elemento cardine del processo di design può portare a conseguenze molto negative.     

Il colore influenza il design, o il design influenza il colore, e in che modo?

Il colore è il primo elemento di design dei prodotti e degli ambienti in cui viviamo su cui si posa l’occhio umano e con cui ci confrontiamo a livello emotivo. Inoltre, il colore lascia l’impressione più duratura e memorabile. Per i consumatori, il colore influenza fino all’85% delle decisioni di acquisto di un prodotto.

Cos’è il colore per voi: emozione o sostanza scientifica?

Il colore è sia emozione sia scienza, ci influenza sia fisiologicamente sia psicologicamente. Al Pantone Color Institute uniamo la scienza e l’emozione del colore per fornire una serie completa di soluzioni per la scelta e la produzione dei colori per i vari materiali, in modo che i brand possano sfruttare il potere del colore e il suo impatto sui consumatori.

È vero che il colore può influenzare lo stato d’animo?

È assolutamente vero che il colore influenza lo stato d’animo. Come Leatrice Eiseman spiega in Colors For Your Every Mood, “Dall’infanzia all’età adulta, i colori del nostro ambiente influenzano ed esprimono i nostri impulsi più profondi sebbene ciò non sia sempre prontamente verbalizzato o addirittura compreso”.  Ad esempio, tutti noi siamo entrati in casa di qualcuno sentendo istantaneamente un sentimento di freddezza se è tutto bianco sterile o al contrario un calore invitante se una stanza è caratterizzata da marroni intensi o rosso mattone. 

Qual è il vostro colore?

Noi che lavoriamo nel settore spesso vediamo il colore come una forma d’espressione e dunque le preferenze possono cambiare. Dal punto di vista professionale è fondamentale mantenere un occhio obiettivo e ragionare sempre in termini di contesto. Non ci sono colori “sbagliati”, ma solamente colori utilizzati in modo improprio in un determinato contesto/tema. Ed è quello che facciamo al Pantone Color Institute.  Aiutiamo i clienti a scegliere i colori più efficaci nell’ambito di uno specifico progetto. 

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